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14 novembre 2006

Arriverderci Piscopo Salvatore detto Piscopo

E' proprio vero, sono sempre i migliori quelli che se ne vanno (al nord...).
E' proprio vero che c'è una fuga di cervelli in Italia.
E' proprio vero che ti trova un amico trova un tesoro.

Conobbi Piscopo al terzo anno di liceo. Lui aveva una folta chioma e bruttissimi occhiali tondi. Sembrava il nonno di mio nonno. Ora non ha più una foltissima chioma.
Non parlava e quello che diceva era alquanto incomprensibile.
Poi, con il passare del tempo noi tutti l'abbiamo conosciuto, si è integrato alla nostra comunità e si è aperto al dialogo, alle perversioni ed al politicamente scorretto.
Memorabili sono gli aneddoti scolastici che lo riguardano, ricordarli tutti sarebbe un'impresa incredibile, quindi ne racconto alcuni:
  1. leggeva in inglese come un italiano con la bocca piena di cemento armato legge l'arabo
  2. leggeva in italiano come un inglese con la bocca piena di cemento armato legge l'arabo
  3. era segretamente innamorato della vagina, praticamente non se ne faceva scappare una ;-)
  4. un giorno scrisse delle poesie d'amore per una ragazza che si fidanzò con un altro
Però, è in vacanza che Lui ha dato il meglio di sé.
Un giorno si schiantò con la bicicletta in un campeggio, fece talmente rumore che tutti, ma proprio tutti uscirono dalle tende per poi fermarsi davanti al macello che si era procurato. Si fece talmente male da scappare in tenda a piangere per poi uscire dopo qualche ora pieno di cerotti.

Un pomeriggio giocavamo a beach volley. Lui è bravissimo a beach volley, solo che non è in grado di coordinarsi bene. Una volta stava ricevendo, era in posizione e tutti lo stavano guardando. Quel giorno stavamo partecipando ad un mega torneo e tutta la spiaggia guardava la partita. Nl momento preciso in cui la palla toccò i suoi polsi gli scappò una scorreggia che Vieste sul Gargano la ricorda ancora.

Un'altra volta mangiò talmente tanto gelato da star così male da dover essere autotrasportato fino dentro la tenda. Il giorno dopo, mentre lui era alle prese con la diarrea, noi tutti si andava a festeggiare la sua assenza.

Aveva l'abitudine di svenire in tenda, lui non si addormenta come noi. Lui entra in tenda e mentre ha ancora i piedi fuori va in coma.

Ha battuto il record mondiale di spugnette (...) in tenda.

Una volta si ubriacò talmente tanto da addormentarsi con la faccia nei carboni ardenti di un falò.

Quando si era più ragazzi si usciva mooolto più spesso per locali. Il vero trip era causato dal suo personalissimo stile di guida.
Piscopo non guarda la strada se impegnato a conversare con il passeggero.
Piscopo non guarda la strada se impegnato a guidare di sera.
Piscopo è stato il primo a sperimentare la versione umana del navigatore: uno guida e quattro gli urlano: "A DESTRAAAAAAAAA", "A SINISTRAAAAAA", "FRENAAAAA", "ACCELERA CHE NESSUNO HA VISTO NULLAAAAAAAA".
Una sera, sbagliò strada e percorse una discesa che si dimostrò essere una scalinata. Rifece la stessa strada al ritorno per salire. La macchina, ora sepolta, bestemmia ancora.
Per lui il contromano in autostrada è un modo come un altro di percorrere una strada.

Però, è bravo in cucina: una volta preparò degli ottimi dolci (che inizialmente dovevano essere delle pizzette fritte...).

Ora per cause di forza maggiore si trasferisce a Torino con la famiglia.
So che tornerà presto, quindi non gli dico arrivederci.

P.S.: so pure che quando ritornerà desidererò con tutte le mie forze che se ne vada di nuovo lontano.

3 Commenti:

Blogger gds75 ha detto...

nel frattempo potresti montargli delle telecamere in casa a torino e continuare a monitorare la sua vita ;-)

mar nov 14, 10:54:00 AM

 
Blogger Carlo ha detto...

preferisco vivere

mar nov 14, 10:56:00 AM

 
Anonymous Anonimo ha detto...

"le imprese di Piscopo" presto in libreria...

mar nov 14, 11:58:00 PM

 

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