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17 ottobre 2008

quel simpaticone di babbo

Uffa, ci sono cose che non puoi cambiare.
Mio padre è incredibilmente gentile, non mi risulta che abbia mai detto una parolaccia verso mia mamma eppure lei è veramente una ceralacca (ossia moooolto premurosa).
Anzi di parolacce mio padre ne dice veramente poche in assoluto, tranne quando torno a casa io e gli dipingo la faccia di nero usando un pennerello indelebile.
Inoltre è troppo disponibile, ed una volta è sceso a comprare un cellulare nuovo a Cristina -in pieno agosto- solo perchè mia moglie aveva detto che aveva il suo scassato.
Ieri, è tornato al suo vecchio ufficio e per fare cosa? per schiaffeggiare un pò di colleghi? vessare qualche nuovo arrivo?
noooo!
Ha colto l'occasione per stampare, NON DALLA STAMPANTE PUBBLICA DELL'UFFICIO PUBBLICO, alcuni documenti per cristina...

Dunque, allora qual'è il problema?
Il problema è che Cristina ha iniziato a dire:
"perchè non sei gentile come lui?"
"tuo padre non ha mai mandato a quel paese la moglie" (non è sposato con te...)
"hai visto che è sceso a comprarmi una cosa e tu non vai nemmeno a buttare la spazzatura?"

Ok, ho deciso, i miei si trasferiscono all'appartamento accanto al nostro.
Magari nell'altro ci metto i suoceri.

Evviva babbino.

23 luglio 2008

Questa vita mi sta stretta

Non ce la faccio più, come ogni mattina ho fatto le mie cose con tranquillità.
Saluto tua moglie, faccio le mie cose, mi rendo presentabile per l'umanità e faccio una modesta colazione.
Non c'è monotonia nelle cose che faccio, cerco di essere molto attivo nella mia pigrizia.
Però, ho fatto un clamoroso errore: la camicia che indosso mi sta insopportabilmente stretta.
I bottoni si tengono per mano urlando di dolore.
Le righe verticali ormai sono tutte ondulate a formare tante partentesi tonde, così:

(((:)))

Che fare? rinunciare al panino con la frittatina che muierema mi ha preparato? nooo!
Rinunciare alle patate al forno che mi ha nascosto nella borsa del pranzo? nooo!

Appena possibile, squarto la camicia e riprendo a respirare.

21 luglio 2008

Aiutatemi a fare un bel regalo

Devo fare un bel regalo ad un signore che ha praticamente tutto.
Cosa mi consigliate?
Iphone?
casse bose?
videoregistratore digitale con dvd, vhs ed hard disk?
ps3?
viaggio in umbria?

A chi mi darà la dritta giusto regalo una ricarica da 15€.

20 luglio 2008

Paranoia contagiosa.

Bisogna fare attenzione in internet.
Ed è per questo motivo stamattina ho deciso di fare un pò di pulizie in giro.
Purtroppo, la pulizia ha comportato un pò di cancellazioni, ma per non dimenticare:


Questo brevissimo, ma intenso post è per fare gli auguri al mio carissimo, stimatissimo, adoratissimo, issimo E.
Io e Cristina gli abbiamo preso un bellissimo portafogli in saldi. Almeno è quello che Cristina ha voluto fare, viceversa IO ho provveduto diversamente... Sono un pò in imbarazzo nell'elencare i pregi innumerevoli di questo uomo, quindi per evitare gli sfottò (suoi) chiudo qui.

E' fin troppo tempo che non scrivo, eppure di cose da raccontare ce ne sono fin troppe. Gli ultimi mesi sono stati intensi e caratterizzati, purtroppo, anche da una perdita non da poco. Il mio capo non c'è più. Anche il lavoro non va per come dovrebbe andare, ma non per questo voglio tagliarmi le vene. Ho deciso di risparmiare così le lamette per tempi migliori. Ah, quasi dimenticavo... L'altro giorno sono stato in ospedale, infatti un dolore allucinante al petto mi ha fatto temere il peggio. E' vero che il dolore era a destra, è vero che ogni scusa è buona per farsi palpare da una infermiera bonazza... ma avrei preferito passare la mattinata a spalare merda piuttosto che farmi riempire di aghi, radiazioni, sonde e di tranquillanti verbali. Alla fine, mi hanno infilato un ago nel culo, mi hanno sparato tanto voltaren da farmi una terza pacca e poi arrivederci e grazie. Per la cronaca sono entrato come codice bianco e sono stato promosso a giallo: potenzialmente critico. Tornato a casa, ho dovuto farmi massaggiare il mazzo da mammà per evitare che il grumo di voltaren mi uccidesse lentamente. Così facendo il dolore dal petto è passato al culo e mi sono sentito un pò un gay innamorato non corrisposto, con rispetto parlando. Se volete quella di prima ve la spiego piano. Però tutto poi è passato, ma da allora mia mamma mi chiama perchè è preoccupata per me, mio padre chiama perchè è preoccupato per me, mia suocera chiama perchè è preoccupata per me, mio suocero chiama per sapere quando gli aggiusto il PC, ecc. ecc.
A parte gli scherzi, guai a chi me lo tocca lo gnoro! Stamattina stavo al lavoro quando mi chiama per chiedermi di fargli compagnia.
Doveva semplicemente andare a consegnare documenti top secret in quel di Isernia.
Che cacchio di giornata umida, piovosa, grigia e fredda!
Per fortuna che lo gnoro mi ha offerto un mitico pranzo, in un locale troppo simpatico dove abbiamo mangiato due primi, un agnello a testa, delle patate, dolcetti, vino e liquore.
Non so che tipo di lavoro sia andato a fare dopo l'abbuffata, sta di fatto che mi ha lasciato in auto ed io ci ho dormito troppo bene.
Evviva la macchina con l'aria calda ed evviva il suo NON-APPUZZUTATO proprietario.

Vicini vicini.

11 luglio 2008

Davvero illuminante

Non sono parole mie, tranne quelle in grassetto.

La felicità consiste nel provare quello che c'è di bello nella vita.

provare o trovare?

Si tratta di un’abilità individuale, e non di un’eventualità del destino: tutti possono essere felici se imparano a capire come si fa ad esserlo.

Devo studiare meglio il procedimento, magari vado a lezioni private.

per vivere una vita felice è necessario essere capaci di godere di ciò che già si ha.

chi si accontenta gode, punto e basta

La felicità non va ricercata nel futuro, ma nel presente, perché non dobbiamo dimenticare che il nostro attuale presente è il futuro che immaginavamo per noi qualche tempo fa. Molti dei nostri desideri sono stati realizzati, ambiziosi traguardi sono stati raggiunti.

Ma siamo forse per questo ‘Felici’ ora? La risposta è ‘ancora no’.

L’evasione dal presente, l’incapacità di prendere decisioni, la tendenza alla procastinazione determinano l’idealizzazione del proprio futuro, che intanto diventa il presente e la storia continua.

La felicità, sempre rimandata all’indomani, continua a sfuggire alla nostra esistenza, nell’illusione che qualche forza magica, soprannaturale o anche proveniente da qualche misteriosa area del proprio sé possa finalmente risvegliarsi e risolvere per incanto tutti i problemi. A volte l’infelicità deriva dalla sensazione di non avere o non avere abbastanza, di ciò che è necessario per vivere bene.

La verità è che, se vogliamo essere felici, possiamo esserlo immediatamente, perché la felicità non è nel futuro, ma nel momento presente: non conta quanto abbiamo, ma quanto riusciamo a godere di quello che possediamo.

Giusto, giustissimo. Inizio ora, appena mi passa la depressione.

E’ inutile trascorrere la vita inseguendo un obiettivo. Solo concentrandoci sul processo anziché sul risultato, potremo ritrovare la gioia nelle piccole cose della vita quotidiana e ritornare ad impostare la vita secondo i nostri valori.

mmmmhhh

Infine un’ultima considerazione: solo l’essere umano comprende il senso della morte, perché è nel pacchetto delle sue conoscenze, sin da quando era bambino. La consapevolezza della propria sicura fine lo spaventa e per dimenticare questa paura tenta di esorcizzarla tentando di non pensarci. E’ un comportamento infantile, un meccanismo di difesa basato sulla negazione. La morte esiste e dunque tanto vale tenerne conto. Se la vita deve essere breve, facciamo almeno che sia lieta e lasciamo i tormenti, le angosce, le competizioni, gli accumuli, a quelli che pensano di non dover morire mai.

Chissà perchè, non mi sento tanto meglio rispetto a prima...

08 luglio 2008

Un lenzuolo appiccicaticcio.

Ah, il caldo.
Ho un lenzuolo d'aria appiccicaticcio addosso.
Il ventilatore, una specie di colonnina con delle fessure da cui esce tanta aria quanto ne produco io a chiappe strette, mi soffia sulla pancia nuda.
Iniziano a far la loro comparsa alcuni pelucchi bianchi, sarà colpa del buco dell'ozono? boh.
L'uomo brizzolato è sexy, ma quello chiattone lo è di più?
Sulla mia scrivania fanno la loro bella figura: una penna BIC enorme, un pulcino di plastica, una webcam, una tazzona con un gatto dipinto che se la sbatti fa BAU, una radio a forma di mouse, una tazzina piccolissima, una ballerina spagnola d'argento che se la sbatti suona la campana che ha in mezzo alle gambe ed uno scrigno.
Mia moglie dorme, i miei contatti di chat sono off line ed io mi sento stanco.
Mi bruciano gli occhi, ho sonno e, sinceramente, anche un pò di fame.
C'è un bel salame nel frigo, il panino è lì vicino e l'aqua minerale è gelata al punto giusto.
Meglio lasciar perdere salame e panino, i taralli sugna e pepe nella credenza mi attirano di più.
Notte.

Volo in Grecia ed affondo l'aereo?

Mentre lavoravo, mi è arrivato un simpatico SMS:
"Vola in Grecia e paghi quanto pesi! In regalo una scheda TIM senza confini".

Allora, non ho intenzione di spendere mille euro per un viaggio che mi costerebbe meno di 100.
E poi, come hanno il mio numero di cell privato che al mondo hanno solo due, dico DUE persone?

Per la cronaca le due persone sono Cristina e il mio Comandante Capo.

07 luglio 2008

Pausa

Fa caldo, l'aria condizionata fa il suo dovere, ma il rumore dei condizionatori mi è ormai insopportabile.
Ho deciso di comprare un pò di libri da leggere quest'estate.
Naturalmente porterò un pò di Secondigliano con me (Gomorra) e, spero, anche della magia con Harry Potter.
Se qualcuno di voi vuol veramente farmi un regalo (che sono la mia specialità), suggerirei di prendermi "il giovane Holden".
Perchè? non so perchè.

Cosa ho intenzione di portarmi dietro?
Beh, tra le cose futili e materiali, non vorrò fare a meno di un bel materassino da stendere sotto le stelle.
E' una mia fissa, voglio dormire così, magari su un bel prato e non da solo.
Anche se so già da ora che il timore (non mio) degli insetti mi farà dormire sonni tranquilli, ma in piena solitudine.

Cosa altro porterò? nessun lettore mp3, niente PSP, mai il portatile!

Uffa, torno al lavoro, oggi proprio non gira.

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