Discorso
Due anni fa venne nella mia stanza al dipartimento una ragazza, nemmeno tanto brutta a dire il vero.
Claudia è il suo nome ed è stata il nostro cupido. Ha preso una bella balestra e due travi e così armata ci ha trafitto e fatto innamorare.
Questa è la versione romantica della storia, quella reale è diversa.
In pratica Claudia ha sempre cercato di affibbiarmi qualche sua amica, magari non troppo intelligente, ma sempre disponibile.
Addirittura una volta mi presentò una tizia che voleva sposarmi per la cittadinanza, quando le chiesi di uscire lei mi rispose di no.
Era una mattina di maggio di un paio d'anni fa quando Claudia, al mio terzo rifiuto di uscire con qualche sua amica mi disse: "se vuoi mi è rimasta mia sorella, perchè non uscite insieme?"
Dopo qualche sera io e Cristina chattammo insieme (trovate tutto sul nostro blog), poi io partii per Milano ed al ritorno uscimmo, andammo a Pozzuoli e ci baciammo dove ora c'è un grosso cumulo di munnezza.
Da allora siamo insieme e come le dico sempre, non ho capito quando mi sono innamorato di lei, ma ricordo di averla sempre aspettata ed amata anche quando non ci conoscevamo ancora.
Questo lungo preambolo per dire grazie a quella zingara di Claudia.
E visto ci troviamo, ringraziamo i nostri genitori, i nostri fratelli e sorelle e i loro fidanzati / fidanzate semplicemente perchè esistono. Se siamo quello che siamo e se stiamo bene insieme è perchè loro sono così. Semplicemente così.
Tante grazie a zia Patrizia per il bellissimo vestito creato per Cristina e grazie a zio Alfredo e zia Carmela.
Un grazie a tutti gli zii.
Ringraziamo i nostri amici (i miei di sempre), la famiglia Mataluni che mi accompagna in ogni evento, i colleghi amici ispettori che mi fanno fare un bellissimo lavoro, i cugini tutti e gli amici degli amici.
Detto questo,
dovrei chiuderla qui, ma non ce la faccio. Dire semplicemente grazie ai miei genitori ed a fratemo mi sembra davvero poco per la quantità esagerata di affetto, amore e dedizione con i quali sono cresciuto. Quindi non dico nulla.
Poi, lasciatemi baciare il mio adorato suocero a cui sono troppo legato.
Infine, grazie amore.
Questo è il discorso che ho improvvisato al matrimonio...
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