Il nostro blog. Le nostro foto. I vostri commenti.

15 luglio 2007

Un venerdì 13 infinito

Sono molto superstizioso, credo nella sfiga, ma anche nella fortuna e nei colpi di mazzo in genere.
Ebbene, l'altro venerdì 13 era iniziato nel migliore dei modi: uno dei server di cui sono responsabile aveva clamorosamente smesso di funzionare il giorno prima.
A me sinceramente l'informatica ha definitivamente rotto le scatole.
Tanto non funziona nulla e quando funziona funziona a mazzo. L'unica metodologia che conosco per far funzionare le cose è la S.E.A.: Stut E Appicc.
Il panico, l'agitazione e la diarrea ormai avevano preso possesso di me.
C'è da dire che la dieta ferrea a cui mi sottopongo da un paio di giorni non aveva di certo reso la situazione più tranquilla.

Quando sono a dieta sono nervoso.

Per fortuna alle 9.30 di venerdì 13 avevo ormai risolto il problema tecnico, ripristinato le funzionalità del sistema e stavo già più tranquillo.
Come? Semplice qualcuno ha applicato la SEA spegnendo e riaccendendo un condizionatore che invece di raffreddare aveva iniziato a friggere l'aria.

Per capire le mie condizioni mentali devo precisare che alle 12.00 avevo un sonno clamoroso (la notte prima non avevo dormito affatto bene).
Comunque e per farla breve: mangio un pasto veloce (due pomodori ed una scatoletta di vacca in scatola), vado a fare una consulenza tecnica, torno a casa, prendo i miei, prendo Cristina e consegnamo in una serata ben 5 partecipazioni.

Alle ore 23.30 ero a casa di Cristina.
Noto che il suocero stava giocando con il tomtom, intuisco allora che doveva fare delle importanti consegne durante la notte.
Sapevo che aveva bisogno di un aiuto, infatti i supereroi vanno sempre in coppia a salvare il mondo.
Le sue consegne avrebbero salvato il mondo, riportato la pace, risolto la fame e soprattutto permesso a Luigi di partire per un fine settimana al mare.
"Egregio Suocero, può il Vostro umile Servo accompagnarVi nel Vostro giro in caccia di cattivi?"
"Carlo, ma tu non stai bene?"
"Don Gaetà, posso venire con voi?"
"No, sei stanco"
"Don Gaetà, posso venire con voi? non lo dico a Cristina"
"Ok"
Alle 00.30 mi metto a letto.
Alle 2.25 mi alzo, faccio una doccia e torno da Cristina.
Ho passato tutta la notte in giro con il Suocero a fare delle importantissime consegne.
Durante il viaggio abbiamo consegnato importantissime cose ad un tizio con un naso più lungo della gamba ed ad una coppia di sordo - muto (ossia sordo uno e muto l'altro).
Siamo stati a Castellammare, a Pompei, a Torre Annunziata ed infine a Vico Equense.

Alle 6.40 abbiamo accompagnato Luigi (il fratello di Cristina al treno) e finalmente alle 8.30 ero nel mio letto.
Cristina, ignara del fatto che avessi fatto le missioni per salvare il mondo, mi chiama alle 9.25, quindi mi sveglio di nuovo, vado da lei e ci dirigiamo nel solito megastore dell'elettronica per fare alcuni acquisti necessari (una piastra per capelli, 5 lettori mp3, un gioco per la ps2).
Mangio una pizza che sta ancora lievitando dentro di me e finalmente torniamo da lei.
Mi stravacco sul divano dei suoi verso le 15.00, ma tommy mi lecca in continuazione la mano.
Alle 15.45 chiamo a raccolta le femmine di casa di Cristina: direzione i negozi di mobili per l'acquisto della cucina!
Naturalmente abbiamo raccolto i soliti preventivi (ora siamo a quota 25) ed io ho pateticamente resistito al sonno durante tutto il pomeriggio.

Alle 21.00 torno finalmente a casa di Cristina, mangio un trancio di pizza e svengo in piedi.

Alcuni mi hanno raccontato che ho visto con Cristina un film alla TV, altri addirittura che il pomeriggio mi son messo a ballare su un cavallino di legno al supermercato.

Semplicemente non ricordo nulla di quello che è successo dalla mattina del sabato in poi.
Un vivido ricordo ce l'ho: il sole che sorgeva sul vesuvio.

1 Commenti:

Blogger gds75 ha detto...

benvenuto nel rutilante mondo del lavoro notturno....

lun lug 16, 04:43:00 PM

 

Posta un commento

<< Home

Questo blog ha avuto visitatori!