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13 giugno 2007

Rarogne fresche

Lo devo al mio pubblico.
Lo devo alla Verità ed alla Giustizia.

Ho mangiato le rane e l'ho fatto almeno due.
La prima volta successe diversi anni fa, ero un bimbo e sentivo sempre una voce provenire dalla gola cafona di una signora chiatta che cesto di plastica azzurro alla mano urlava: "e rarogn! e rarogn fresc".
Io, troppo ingenuo per capire il senso di quelle parole (mi chiedo ancora come mai Gerardo non torna mai dalla mamma, ma se ne sta sempre in strada, specialmente al passare della polizia), chiesi a mia mamma: "mamma, cosa sono le rarogne?".
"Si mangiano".
"Bene, le voglio mangiare".

E così fu, mia mamma le comprò, me le foce al brodo ed io le mangiai. Sapevano di pollo.

Qualche anno dopo, in quel di Milano durante un corso di aggiornamento finì a cena con tanti colleghi e dal momento che i milanesi sono sempre milanesi finimmo con l'assaggiare una bella frittura.
Ora, per me la frittura è zeppole e panzarott, magari pesce o verdura.
Invece nel profondo nord la frittura è sinonimo di rane.
Dal momento che non schifo nulla, mi impegnai a mangiare una decina di zampe di rana fritta.
Facendo un rapido conto e tenendo in conto anche dei miei colleghi, posso senza altro dire che quella sarà sempre ricordata come la notte della strage delle rane.
Anche perchè, si mangiano solo le zampe posteriori delle rane e... diciamolo pure tutto, non è che siano poi tanto saporite.

2 Commenti:

Blogger gds75 ha detto...

vabbè ma alla fine è una esperienza che consiglieresti?

mer giu 13, 06:55:00 PM

 
Blogger Carlo ha detto...

direi di si, se ti piace il pollo

sab giu 16, 09:17:00 PM

 

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