Un lenzuolo appiccicaticcio.
Ah, il caldo.
Ho un lenzuolo d'aria appiccicaticcio addosso.
Il ventilatore, una specie di colonnina con delle fessure da cui esce tanta aria quanto ne produco io a chiappe strette, mi soffia sulla pancia nuda.
Iniziano a far la loro comparsa alcuni pelucchi bianchi, sarà colpa del buco dell'ozono? boh.
L'uomo brizzolato è sexy, ma quello chiattone lo è di più?
Sulla mia scrivania fanno la loro bella figura: una penna BIC enorme, un pulcino di plastica, una webcam, una tazzona con un gatto dipinto che se la sbatti fa BAU, una radio a forma di mouse, una tazzina piccolissima, una ballerina spagnola d'argento che se la sbatti suona la campana che ha in mezzo alle gambe ed uno scrigno.
Mia moglie dorme, i miei contatti di chat sono off line ed io mi sento stanco.
Mi bruciano gli occhi, ho sonno e, sinceramente, anche un pò di fame.
C'è un bel salame nel frigo, il panino è lì vicino e l'aqua minerale è gelata al punto giusto.
Meglio lasciar perdere salame e panino, i taralli sugna e pepe nella credenza mi attirano di più.
Notte.
2 Commenti:
non saprei... sarà che sono arrivato a 33 anni con tutti i capelli dei quali nessuno bianco e nemmeno una ruga???
:-)
mer lug 09, 07:21:00 PM
beh, anche io ho tutti i capelli e neanche una ruga si affaccia sul mio viso.
Però, di debiti ne ho a iosa.
mer lug 09, 09:57:00 PM
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