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05 settembre 2006

di quando facevo nuoto

Ormai un paio di anni orsono ero un provetto nuotatore.
Non ricordo il motivo per il quale decisi di rendermi ridicolo con le cuffie ed il costumino olimpionico (dove non puoi nascondere quello che non c'è), però sta di fatto che lo feci.
Ero in compagnia di un mio compagno di università (Fabio) ed un compagno di stanza (Generoso) che con me avevano deciso di intraprendere quest'avventura.
Inizialmente l'orario era dalle 22.00 alle 23.00 e, credetemi, tornavo a casa con una tale fame da mangiare mia mamma mentre mi apriva la porta di casa.
Dovete infatti sapere che allora finivo di lavorare (groooossa parola) verso le 18.00 e quindi passavo un bel pò di ore a cazzeggiare in attesa della partenza.
La prima volta in piscina fu traumatico: avevo "li infraditi" che Fabio subito indicò come la "scarpa 'ro f'mmnell".
Quando lo disse eravamo tutti nudi nello spogliatoio e chiaramente non eravamo soli.
L'istruttrire (la cugina cattiva di Hitler) mise i due miei amici in seconda corsia (quella per gli scarsoni con la pancia), mentre io fui relegato nella prima.
Nella prima corsia c'erano i bimbi, i signori over 80 che non potevano nemmeno più camminare ed insomma tutta una varia umanità che non sapeva nuotare.
Io in prima corsia ci stavo troppo bene perchè ero sempre il primo a finire gli esercizi.
Poi l'istruttrice scomparve e fu sostituita da un tizio che capendo il mio disagio mi spostò immediatamente in seconda corsia.
Dovete sapere che già in seconda corsia si nuota sul serio.
Per la cronaca sono arrivato in terza corsia e sono arrivato a fare 1200 metri in 50 minuti e vi assicuro che è faticoso.
L'aneddotto più divertente? Eccolo.
Il primo giorno metnre nuotavo come un porco nel fango finì per sfiorare un paio di volte un bell'uomo, asciutto e brizzolato.
Al terzo incontro lui si gira verso di me e dice:
"evidentemente tra di noi ci deve essere del feeling".

Sono scappato nuotando così velocemente da sfondare il bordo vasca, la settimana dopo avevamo cambiato orario.

In piscina ci si annoia.

3 Commenti:

Blogger gds75 ha detto...

il nuoto come tutti gli sport individuali è uno sport di solitudine, senza convinzione non si può assolutamente fare.
Se non facessi i turni mi piacerebbe fare di nuovo nuoto, all'inizio sarebbe un vero strazio, definirlo faticoso non rende assolutamente idea di quanto sia debilitante

mer set 06, 07:53:00 AM

 
Blogger Carlo ha detto...

Sono d'accordo con te su tutta la linea.
In vasca non ho mai sofferto di solitudine ed ero sempre molto convinto.
Il problema è che non bisogna mai staccare, a me è capitato a causa delle vacanze estive ed al ritorno non ne avevo più voglia.
Cmq, credo sia di gran lunga meglio correre, anche se a me non piace.

mer set 06, 09:12:00 AM

 
Blogger gds75 ha detto...

no no, sbagli!
il nuoto è in assoluto l'allenamento più completo.
se ci fosse la possibilità l'ideale sarebbe fare entrambe le cose, ma dove lo trovi il tempo?

mer set 06, 11:12:00 AM

 

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