Musica a San Leucio
Cristina mi ha pregato di scrivere solo cose vere, di non esagerare e di essere un tantino meno vorace a tavola.Chiaramente, la cosa che più trovo difficile è quella di contenermi davanti il cibo.
Fatta questa doverosa premesa, sono qui a raccontarvi di una bellissima serata che ci ha visto protagonisti.
Ieri sera, c'è stato il concerto di Einaudi a Caserta, anzi a San Leucio che è un caratteristico borgo arroccato su una collina.
L'ingresso nel borgo è costituito da un grande arco e da una stradina in salita alla fine della quale si trova il Belvedere. Immaginate una corte di un palazzo d'epoca, abbastanza grande da configurarsi come una piazza. Dentro questa piazza e dietro delle grosse cancellate c'era il palco e le poltroncine.
Dietro il palco c'era la facciata di un palazzo con al centro un passaggio ad arco illuminato di rosso e davanti a questo passaggio trovava la sua degna collocazione un bellissimo pianoforte.
La serata, gelida al limite dell'assideramento, è stata piacevole ed un allegro vento soffiava sulle nostre teste, ma la posizione della corte ci ha protetto da ben altre raffiche.
Dopo qualche minuto di attesa sono entrati Einaudi e tre maestri turchi. Il più vecchio suonava uno stranissimo strumento a corde della forma triangolare, il più piccolo (solo 16 anni) suonava con notevole bravura degli strumenti a fiato ed infine il terzo... beh il terzo ha usato ogni cosa a portata di mano per suonare.
Un Maestro! Faceva dei rumori con la carta, ad esempio, campionava il suono e lo ripeteva. Detto così non dà l'idea, però è stato davvero bravo a reinterpretare i suoni tradizionali turchi in chiave contemporanea e sebbene la musica venisse da un sintetizzatore non era fredda e insignificante come lo è la musica elettronica.Inoltre faceva bella mostra di sè anche una ballerina.
Vi dico sinceramente che ieri ero stanco e desideravo solo che un tornado portasse via tutti noi nei rispettivi giacigli.
Solo che non avevo ancora ascoltato.
Non appena hanno iniziato a suonare sono stato rapito ed ho dimenticato il sonno, la fame (...) ed insieme al pubblico, ma completamente in solitudine, mi sono lasciato trasportare dalle note.
Non ho intenzione di sentire un altro concerto del genere perchè, alla lunga è monotono, ma soprattutto perchè non credo che riproverei le stesse emozioni.
5 Commenti:
la musica elettronica è fredda?
hai mai sentito Emerson, Lake e Palmer?
mar lug 25, 12:38:00 PM
Britti suona una chitarra classica elettrificata.
Per convincerti che la chitarra elettirca non graffia le orecchie ti invito a sentire una qualsiasi canzone dei "dire Straits" per non parlare di superclassici come "santana" o "BB king".
Per quanto concerne l'elettornica io intendevo quei musicisti che fanno musica elettronica tipo "jean michelle Jarre", ma forse ti sarà più familiare il nome "Depeche Mode"
Io non riesco a dire che una muscia sia meglio di un altra, come in ogni cosa c'è chi la fa bella e chi la fa brutta.
consentimi (non ti arrabbiare però) di dire che alex britti è probabilmente, al momento il miglior musicista che c'è in italia, ma come cantautore è meglio che la smetta.
mar lug 25, 01:51:00 PM
per musica elettronica intendevo quella campionata e non certo quella prodotta da veri musicisti
mar lug 25, 03:42:00 PM
carlo e nemmeno sulla musica campionata siamo d'accordo, se ascolti un disco dei "beastie boys", o dei "de la soul" capisci che ci vuole molta bravura anche a giocare con la musica degli altri.
Se poi invece ti riferisci alla muscia cosidetta "da discoteca", bhe degustibus...
la musica la si ascolta in base agli stati d'animo e non penso che un essere umano abbia sempre lo stesso stato d'animo.
Forse calderoli, a scusa avevo detto essere umano :-)
mar lug 25, 04:10:00 PM
Cristina posso farti ascoltare quello che preferisci, vista anche la mia collezione di quasi 100 dvd di mp3, ma non credo che la mail sia il mezzo ideale viste le dimensioni dei file.... carlo che suggerisci a riguardo?
mar lug 25, 04:11:00 PM
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