Un indovino mi disse
Ieri, in riva al mare ho finito di leggere il libro "Un indovino mi disse". E' stato un emozionante viaggio nell'Asia post comunismo, post ideologie, post serenità. Il libro, una sorta di romanzo d'avventura, è un ritratto tristissimo di quel continente misterioso quale è (era) l'Asia.
Quello che ne rimane è ormai già consumato dal turismo di massa, ignorante e poco rispettoso. Ricordo che durante il servizio civile conobbi un tizio, non ricordo più il nome, mezzo tossico che aveva deciso di andarsene lontano per rimettersi a posto.
Era tornato dalla thailandia più fatto che mai, ma sposato con rito buddista con una prostituta locale. Peccato aver perso i contatti, perchè quel personaggio era, a suo modo, vero, onesto e non nascondeva nulla, nemmeno i suoi errori.
A proposito di verità, il libro l'ho finito ieri sera nella comodità del mio letto a due piazze cercando invano di vedere la partita.
Vabbeh, fa nulla.
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