San Valentino 2006 - il giorno più lungo.
Il nostro San Valentino è iniziato esattamente alle ore 21.00 del 13-02. Biglietti alla mano siamo saliti sul bellissimo treno che ci avrebbe portato a Torino.
Non c'erano moltissime persone, giusto il capotreno , un arzillo vecchietto ed altre ameni personaggi.
Per arrivare alla stazione abbiamo preso il mitico R5, ossia il pullman in assoluto più stracolmo di drogati e gente sporca.
Per fortuna, a parte noi ed l'autista non c'erano poi tante persone nel pullman: un tizio puzzolente, una coppia di drogati innamorati, una tizia con degli stivali rosa, un marocchino che pensava di trovarsi all'inferno dei puzzoni, ecc. ecc.
Arrivati alla stazione ci siamo recati lento pede alla macchinetta per obliterare i titoli di viaggio, nel frattempo ci siamo guardati in giro per vedere dove fosse la polizia (non si sa mai...).
Beh, a tal proposito erano più brutti i poliziotti che i tossici, ladri ed assassini che giravano in libertà per la stazione!
Saliti sul treno ci siamo subito resi conto dell'immenso spazio a nostra disposizione: praticamente la cabina era talmente stretta che per mettermi il pigiama sono stato costretto a sdraiarmi sul letto.
Letto... chiamarlo letto è veramente un complimento d'altri tempi. Sta di fatto che abbiamo coperto i rispettivi lettini con un velo pietoso e ci siamo guardati in giro.
C'era un minuscolo lavandino, uno specchio ed un armadietto che nascondeva degli asciugamani e dell'acqua minerale.
Ebbene.. L'acqua minerale puzzava di fogna (l'abbiamo scoperto solo 20 ore più tardi sull'autostrada) e gli asciugamani sono spariti magicamente nella valigia di Cristina.
Detto questo, dal finestrino si poteva vedere la natura scorrere sotto il treno, mentre un vento caldo soffiava dalle prese d'aria.
Naturalmente abbiamo subito chiuso i riscaldamenti ed aperto il finestrino: faceva troppo caldo.
Il finestrino è stato richiuso quando, verso Genova, ho sentito la neve cadermi sui piedi!
Beh, il viaggio come è stato? Io ho modestamente dormito come un bimbo, mentre Cristina, costretta nella cuccetta superiore si è svegliata ogni SANTA ora per fare: due passi sulla scaletta, un'affacciata al finestrio ed un tentativo vano di conversazione con me.
La scaletta? Eh si, c'era pure quella.
Purtroppo la nostra era corta, o meglio, pensavamo fosse corta fino a quando il capotreno non ci ha spiegato che andava aperta...
Se questa vi è sembrata una figuraccia, aspettate di conoscere la storia della porta automatica!
Dunque, per i primi 20-30 minuti io e Cri ci siamo guardati in faccia, non certo per un momento di romanticismo spicciolo, quanto perchè non sapevamo come chiudere la porta.
"Sicuramente si chiude quando parte il treno", dico io.
"Ma è bloccata!", risponde lei.
Dopo che il treno è partito e visto che la porta restava aperta la coraggiosa cristina tenta di chiuderla, senonchè arriva un vecchietto di circa 8000 anni che fa: "Signorina, ci vuole un pò di forza" e così dicendo ci chiude dentro.
Non vi dico per uscire! Ho dovuto usare tutto il peso del mio corpo per aprire quella cazzo di porta!

Detto questo e passata la notte e dopo l'abbondante colazione fatta già alle 6.30 ci prepariamo, io faccio tre volte pipì e scendiamo dal Treno. La prima ed unica cosa che abbiamo visto di Torino è stato il treno in foto.
Anche perchè abbiamo ripreso un altro treno per dirigerti a Torino Lingotto dove ci aspettavano Tore e Marilena.
Siamo arrivati lì verso le 9.00, giusto un paio d'ore prima di quei due innamoratini!!! Cazzo di freddo!
Abbiamo approfittato dell'attesa per comprare un giornale di arredamento e sfogliare un pò di annunci per case, naturalmente zona Torino.
Dopo l'arrivo di T&M abbiamo preso un bellissimo bus la cui conducente stronza ha dimenticato di farci scendere alla fermata!

Fa nulla, la tizia suddetta ci ha fermato fuori fermata, ha fatto bloccare un altro bus in partenza che ci ha finalmente portati al palazzetto dell'hockey!
Non c'era molta gente, nè per strada nè all'ingresso del palazzetto.
Qui ci hanno fatto spogliare e ci hanno sequestrato il termos con il latte e caffè di cristina. Non vi dico, quasi lei menava i poliziotti! Si è calmata solo quando un poliziotto gentilissimo ci ha detto che avrebbe conservato per noi il termos fino alla fine della partita!!!
Siamo entrati e WOW! Troppo figo il palazzetto e troppo figo l'hockey.
E' inutile dirvi che abbiamo mangiato e ricoperto di briciole gli spettatori vicini a noi, tanto della partita chi se ne fregava!Mi sono interessato alla partita giusto il primo tempo quando le nostre giocatrici giocavano, poi ho tenuto la testa di Cristina per il secondo tempo (dormiva...) e tenuta giù Marilena che voleva farsi riprendere a tutti i costi.
Risultato: ci hanno ripreso e dovremmo essere usciti in televisione.
Dopo la fine della partita abbiamo fatto delle foto con alcuni tifosi russi, recuperato il termos (grazie polizia!!!) e finalmente ci siamo recati verso il parcheggio.
Siamo partiti verso le 16.45 per arrivare a mettere la mia testa sul cuscino solo verso le 3.30.
Torino - Napoli via autostrada. E' stato un vero massacro, per la prima ora abbiamo cantato come deficienti, per la seconda ora abbiamo parlato di case, per la terza abbiamo parlato della giornata appena conclusa e poi... Coma per tutti. Coma vigile, naturalmente.
Se ho la forza vi racconto pure del viaggio in autostrada.
A breve seguirà servzio fotofrafico.
1 Commenti:
Che cosa non si fa quando si è innamorati!!! L'amour, l'amour est toujours l'amour!(è un complimento, non una cattiveria)
Ma senti, è mai possibile che ti capitano tutte a te,Carlo? o sei un comico nato che sai raccontare le cose in modo divertente?
cmq voglio essere raccontato del viaggio?Bye
gio feb 16, 02:36:00 PM
Posta un commento
<< Home